La chirurgia robotica in urologia: l’intervista di RADIO SALUS al Dott. Donato Dente, Responsabile del Reparto di Urologia Robotica ed Endoscopica dell’Ospedale Pineta Grande di Castel Volturno.
Pineta Grande Hospital è il primo centro della regione Campania ad utilizzare il robot Hugo Ras Medtronic.
L’unità operativa del reparto di urologia robotica ed endoscopica, diretta dal Dott. Donato Dente, utilizza già da qualche tempo il sistema della Medtronic, azienda leafer nel settore della “helthcare technology”.
Negli ultimi tempi, la chirurgia robotica in Campania è diventata un’eccellenza, a livello nazionale. Merito dell’adozione del sistema HUGO Megatronic, un macchinario estremamente avanzato, concepito per offrire agli specilisti una maggiore precisione e, contemporaneamente, ridurre i tempi di recupero per i pazienti.
In urologia, attualmente, il gold standard nel trattamento della maggior parte delle patologie dell’alto e basso apparato urinario, è la chirurgia mininvasiva.
Possono essere trattate con l’approccio mininvasivo tutte le patologie dell’asse escretore, sia di natura maligna che benigna.
Qui di sotto sono elencate le patologie che possono essere trattate in maniera mininvasiva:
Abbiamo già parlato della chirurgia robotica in Campania, e dell’utilizzo di questa tecnica presso l’Ospedale Pineta Grande di Castel Volturno. Adesso, andremo più nel dettaglio, e spiegheremo in cosa consiste e perchè risulta essere la scelta migliore per il paziente.
La chirurgia robotica è una tecnica che viene eseguita tramite l’utilizzo di un macchinario che aiuta il chirurgo ad eseguire interventi semplici, e anche molto complessi, con estrema precisione.
Ovviamente, parliamo di una tecnica chirurgica mininvasiva, che viene comunque eseguita in anestesia totale.
Il robot, viene gestito in remoto dal chirurgo specialista, attraverso una console, che riproduce i movimenti del medico in tutto e per tutto, e segue i comandi che vengono impartiti durante l’intervento.
Per quanto riguarda i vantaggi della chirurgia robotica, rispetto a quella tradizionale, il primo che risulta subito evidente si riferisce alle incisioni che vengono effettuate, le quali risultano più piccole e precise.
Questo, naturalmente, riduce il tempo di recupero per il paziente e, di conseguenza, anche il dolore.