Salute maschile: l’allarme degli andrologi. In Italia, 7 giovani su 10 non si sono mai sottoposti ad una visita specialistica

Gli andrologi italiani lanciano l’allarme in merito alla salute maschile: secondo gli ultimi dati, ben 7 giovani su 10, nel nostro Paese, non si sarebbero mai sottoposti ad una visita specialistica.

In definitiva, sembra proprio che la fertilità maschile sia letteralmente “in caduta libera”, e pare che questo stato di cose non possa essere fermato tanto facilmente.

Studi scientifici internazionali dimostrano che la concentrazione di spermatozoi per millilitro è passata dai 120 milioni del decennio 1930 – 40 ai circa 65 milioni negli anni 90, mentre la conta totale è crollata del 62,7% in quarant’anni.

Prevenzione, diagnosi precoce e controlli regolari: la mancanza di queste tre cose fondamentali, è alla base di questo “peggioramento”, e sembra proprio che i signori uomini non se ne rendano ancora conto.

Salute maschile: perché fare una visita urologica e quando farla

Basti pensare che i dati raccolti dal 1999 al 2013, nell’ambito delle campagne di prevenzione svolte in quel periodo, dimostrarono che circa il 40% degli 11mila giovani sottoposti a screening presentava patologie andrologiche.

Il 25% presentava per esempio il varicocele medio o severo, il 2% con l’incurvamento del pene e il 16% altre problematiche meno complesse ma comunque potenzialmente in grado di interferire sulla salute riproduttiva.

Questi dati epidemiologici sono stati confermati da attività di screening condotte in tutte le aree del territorio italiano negli anni successivi.

Molte patologie andrologiche emergono e si sviluppano infatti durante l’adolescenza e, se non trattate, possono compromettere la fertilità in età adulta. Il varicocele, ad esempio, è una delle principali cause di infertilità maschile.

Varicocele, un nemico silenzioso

Fino a qualche anno fa, quando la leva militare era ancora obbligatoria nel nostro Paese, al momento della visita medica preliminare, veniva effettuato uno screening a tappeto di tutte le patologie dell’apparato genitale maschile.

L’abolizione dell’obbligo di leva, purtroppo, ha lasciato un enorme lacuna relativamente alla diagnosi di tutte le problematiche andrologiche giovanili. Tra queste, va segnalato il varicocele, una patologia,
molto frequente, che è causata da alterato trasporto del sangue venoso dai testicoli.

La permanenza di questo sangue, porta infine ad un’alterazione della “spermatogenesi” (produzione degli spermatozoi), fino a causare infertilità.

Salute maschile: l’importanza dello stile di vita e i fattori di rischio

L’insorgenza di alcune patologie (come l’ingrossamento della ghiandola prostatica), con grande disappunto dei signori uomini, è naturale e, purtroppo, inevitabile.

Ma, seguendo alcune semplici regole, è possibile ritardare l’insorgere dei sintomi.

  • Idratazione: è importante bere molto, almeno due litri di acqua al giorno. Se non si introduce un’adeguata quantità di acqua nel corpo, aumenta la concentrazione dell’urina, circostanza che inevitabilmente dà luogo ad infezioni batteriche, più o meno gravi.
  • Alimentazione: sapevate che spezie, caffè, crostacei e alcolici possono infiammare la prostata?Questi alimenti irritano la ghiandola prostatica, provocando stipsi e diarrea, e aggravano i disturbi della minzione.
  • Sbalzi di temperatura: gli improvvisi passaggi caldo-freddo possono essere dannosi. In particolare, il repentino raffreddamento del corpo, dovuto all’aria condizionata, può provocare una ritenzione idrica acuta, che può aggravarsi fino a dover ricorrere all’applicazione di un catatere per liberare le vie urinarie.
  • Fumo: grande nemico della virilità maschile è il fumo, che può causare disfunzione erettile e impotenza, inibendo l’afflusso di sangue all’organo, alterando addirittura la qualità del liquido seminale, compromettendo la motilità degli spermatozoi e la capacità di fecondare l’ovocita.
  • Attività sportiva: l’attività fisica praticata regolarmente, con esercizi e movimenti che prevedono l’uso delle gambe, hanno un effetto decongestionante.

(Leggi anche: Infertilità maschile: cause, terapie e interventi)

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